#weknowbrand I rebranding più apprezzati degli ultimi tempi

Brand del mondo del lusso, del food, ma anche di prodotti farmaceutici e automotive, sempre più spesso i marchi noti fanno dei restyling o dei veri e propri rebranding per avvicinarsi ai consumatori e alle nuove logiche di acquisto. Il mercato infatti è sempre più competitivo e i canali di comunicazione di un brand praticamente infiniti.
Abbiamo selezionato alcuni dei progetti di rebranding più influenti degli ultimi tempi e analizzati per voi.

Barilla
Sicuramente uno dei driver che guida queste operazioni di rebranding è la sostenibilità. Ecco che Barilla in occasione del suo 145° anniversario, ha presentato un nuovo logo e un packaging più green.
Il logo resta a un solo colore ma di un rosso più scuro e passionale mentre il pittogramma perde la tanto caratteristica forma a doppio ovale, chiaro rimando alla pasta all’uovo.
Gli interventi sul logotipo hanno smussato qualche tratto curvilineo del lettering per dare maggiore incisività e sicurezza alla personalità della marca.

Il pack invece torna blu, abbandonando l’azzurro degli ultimi anni, colore che dona modernità ed eleganza. Tutti i pack sono prodotti in cartone proveniente da foreste gestite responsabilmente ma il vero “Gesto d’Amore per il Pianeta” è la rimozione dell ’iconica finestra dalla confezione della celebre gamma. Questa operazione ha portato l’azienda a ridurre l’uso della plastica con una diminuzione di circa 126 mila tonnellate all’anno, rendendo le confezioni completamente riciclabili.
Gianluca Di Tondo, Global Chief Marketing Officer Barilla infatti ha dichiarato:
Questa nuova visual identity e l’impegno verso la sostenibilità, avvicinano ancora di più il brand Barilla alla nostra visione di futuro: la pasta come gesto d’amore non solo per le persone ma anche per il pianeta, grazie a scelte quotidiane più consapevoli”.

 

Gsk
L’azienda farmaceutica GSK ha spiegato invece come, con il nuovo rebranding, volesse mostrare il rifocalizzare dei propri sforzi nell’area dell’innovazione. Per farlo hanno preso ispirazione dal sistema immunitario umano.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati l’agenzia creativa ha studiato le immagini del settore delle bioscienze, traducendole in un design che include forme curve che evocano la natura “altamente adattabile del sistema immunitario umano”.
Il nuovo logo mantiene la tonalità arancione del marchio precedente ma il nome dell’azienda viene invece scritto in maiuscolo, per dare più stabilità e autorevolezza, valori ben bilanciati dal tocco di colore che lo rende più umano.

 

ŠKODA
La nuova identità porta l’immagine ad un livello superiore, quasi radicale.
Il restyling parte da un’esigenza, quella di migliorare la visibilità e l’aspetto del marchio sui canali digitali.

Nel settore, il rebranding della casa automobilistica ceca ŠKODA merita sicuramente un’analisi, vediamo alcuni passaggi chiave.
Il nuovo wordmark utilizza una tipografia completamente diversa basata sulla simmetria e una combinazione di forme rotonde. Molto interessante è l’integrazione del
caron nella S, che rappresenta una parte importante dell’eredità ceca di ŠKODA. In questo modo il brand ricorda a tutti le proprie radici, senza creare confusione nei clienti che non parlano la lingua.
È stata poi trasformata -non radicalmente- la freccia alata; il design ne risulta semplificato divenendo riconoscibile a prima vista. Il nuovo logo perde poi l’effetto grafica 3D, in linea con i trend degli ultimi anni, rendendosi più semplice e di maggior impatto, soprattutto sui dispositivi mobili.

Ferragamo
Nell’ultima Milano Fashion Week Salvatore Ferragamo è diventato Ferragamo, lasciandosi alle spalle il nome del suo creatore. Il marchio toscano vuole dare un importante segnale di innovazione con questo rebranding che è stato da subito un successo.

Sulla scorta degli innumerevoli rebranding che hanno visto i marchi puntare su un rinnovamento della propria immagine a favore della semplicità e del minimalismo, anche Ferragamo non resta indietro.
Con il nuovo lettering migliora la leggibilità del suo logo rendendolo più breve e più incisivo. Lo stampatello al posto del corsivo viene ulteriormente messo in risalto dallo sfondo bordeaux delle confezioni e delle scatole, da sempre utilizzate dal brand.

Cambiamenti forti, sempre più necessari nell’era del digitale che ha portato alla luce l’esigenza di un’immagine più pulita e lineare, adattabile a tutti i touchpoint. Diventare digital-friendly per parlare a un pubblico sempre più giovane che chiede ai marchi più tradizionali e storici proprio di dialogare sui loro canali.

Rinnovare la propria immagine aziendale e riposizionare la marca è quindi fondamentale se è un’esigenza di mercato. Vuol dire essere capaci di adeguarsi alla domanda e saper cogliere le opportunità del cambiamento.


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