Space design: allestire la scena di un Brand

space design

Per space design si intende l’insieme di attività volte all’ideazione e progettazione degli spazi nei quali un Brand si trova a operare. Si tratta di un’attività che interessa sia le aziende B2C sia B2B poiché, anche in questo secondo caso, i prodotti devono essere presentati in modo da avere un certo appeal. Lo space design ha la stessa finalità del packaging design, ossia quella di rendere visibili, o meglio ancora tangibili, i valori, l’identità visiva e tutti i fattori che caratterizzano e definiscono il Brand e che solitamente sono immateriali e intangibili. In questo modo il cliente si avvicina alla marca.

Gli spazi fisici di un Brand sono lo strumento privilegiato per gestire la comunicazione del Brand stesso. L’esigenza di organizzare al meglio questi spazi è dettata dal fatto che ormai essi non sono più dei semplici luoghi di distribuzione ma sono la manifestazione concreta del carattere e dello stile del Brand. In essi il cliente vive un’esperienza d’acquisto e incontra la marca. La scelta di comprare un prodotto o un servizio è sempre più condizionata da aspetti immateriali, in misura spesso maggiore rispetto alle caratteristiche del prodotto stesso. L’obiettivo di ogni progetto è quello di far vivere il Brand nello spazio utilizzando un linguaggio polisensoriale, creando così un’atmosfera che possa scatenare una reazione emotiva nel visitatore. Ecco perché chi si occupa di marketing deve anche saper dare il giusto peso al marketing esperienziale.

Una strategia di space design sarà tanto più efficace se verrà veicolata un’immagine coordinata del Brand. Ogni progetto deve essere infatti necessariamente inserito all’interno di una strategia globale che garantisca coerenza e credibilità. Il punto di partenza è un’analisi preliminare generale, che richiede un confronto con il cliente, e dei competitors per capire come si comportano e quali sono gli aspetti che invece possono differenziare la propria attività. Il concetto di base è che un ambiente in cui ci si trova bene, piacevole e che fa suscitare sensazioni positive, influenza positivamente il comportamento di un cliente condizionando tempi di permanenza, propensione all’interazione con il personale, stimolo a ritornare e, soprattutto, la propensione all’acquisto. Lo spazio deve essere poi studiato affinché sia distintivo e al tempo stesso declinabile e adattabile in altri luoghi e contesti diversi da quello originario, previsione che consente anche notevoli risparmi economici.

Quali sono gli ambienti nei quali può operare un Brand? Si fa riferimento per esempio a un punto vendita o a uno showroom, a un corner o a uno stand di una fiera, luoghi nei quali la marca può concretamente raggiungere il consumatore.

 

Showroom o punto vendita

Lo showroom è un’area dedicata al Brand e ai suoi prodotti, con caratteristiche molto simili a un tipico punto vendita e utilizzato in particolar modo nel mercato B2B. Questo tipo di ambiente può avere dimensioni variabili ed è spesso utilizzato per spingere un prodotto particolare o promuoverne uno nuovo. È una soluzione adottata in maniera diffusa da numerosi Brand anche come “fase test” per uno specifico prodotto. Nello showroom il cliente deve essere accompagnato alla scoperta del prodotto quindi la sua progettazione deve tener conto di molteplici elementi: dal tipo di materiale che verrà esposto, alle dimensione dello spazio, al target. Tutte le soluzioni di allestimento adottate nello showroom, ossia espositori, banner, segnaletica ecc., devono comunque trasmettere visivamente la brand identity dell’azienda al visitatore prima ancora che si interfacci con il personale. A rendere efficace uno showroom concorrono la scelta della location, l’approccio adottato dal personale scelto e la presenza di uno spazio food e drink (utile anche per l’organizzazione di eventi).

 

Corner o stand fieristico

Realizzato all’interno di un negozio multimarca, di un centro commerciale, di un grande magazzino o di una fiera, il corner è uno spazio di piccole dimensioni allestito in maniera temporanea (da una settimana a qualche mese). La sua funzione e le sue caratteristiche lo avvicinano al tipico stand di una fiera. Il corner può essere di diversa natura, pubblicitario o commerciale, e può avere quindi finalità differenti. Si tratta di una forma di promozione semplice ma efficace con lo scopo di presentare un’azienda catturando l’attenzione del cliente sul prodotto attraverso la presenza di totem, cartelli e altro materiale p.o.p. In un corner il cliente può provare il prodotto e scoprirne subito i vantaggi e le caratteristiche (per esempio l’assaggio di un caffè), e infine anche acquistarlo.

 

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